• Dott. Stefano Manera

Il piccolo Beckett





Nell'agosto 2018 al piccolo Beckett viene diagnosticata una forma grave di leucemia linfoblastica acuta, una forma di tumore del sangue molto invasivo e con un decorso molto rapido. Da allora Beckett, che aveva solo 2 anni, ha trascorso molto tempo in ospedale ed è stato sottoposto a cure che l'hanno fortemente debilitato. Ha imparato troppo presto il significato della sofferenza e ha trascorso troppo tempo braccato dal dolore fisico.


Troppo per per un bambino di soli 2 anni.


Nonostante questo, la sua sorellina Aubrey, di poco più grande di lui, ha dimostrato un'empatia e un amore incondizionati, diventando un pilastro fondamentale durante la malattia di Beckett. Il legame tra i due fratellini è divenuto indissolubile e la piccola ha descritto Beckett come "il suo migliore amico". Sebbene Aubrey non sapesse nulla della malattia del fratellino, ha compreso la sua sofferenza e l'ha fatta sua, il dolore li ha uniti e ha reso il loro legame incredibilmente forte. Solo l'amore puro dei bambini può essere così totale e sincero.

Un giorno la mamma dei piccoli ha scattato questa fotografia, in cui la piccola Aubrey accarezza la schiena del fratellino mentre sta molto male. Aubrey non sapeva cosa stesse succedendo, sentiva e sapeva solo che Beckett stava male. Sapeva solo che i suoi genitori le accarezzavano la schiena quando a lei capitava di non stare bene. Così ha fatto anche lei e quel giorno l'ha accarezzato, gli ha pulito il viso e l'ha aiutato a lavarsi le manine. Subito dopo, l'ha preso per mano e l'ha accompagnato a sdraiarsi sul divano.

I due bambini sono diventati migliori amici. Beckett ha ricevuto un permesso speciale di poche ore per poter festeggiare il compleanno di sua sorella a casa. Il cammino di Beckett è ancora molto lungo e duro, almeno 2 anni di chemioterapia e di ospedale. Il piccolo Beckett però ha la certezza che Aubrey, sua sorella e la sua migliore amica, non smetterà di sostenerlo, di accompagnarlo e di accarezzargli la schiena con amore tutte le volte che lui sentirà di non farcela.

Questa è la PRESENZA. "Non so cosa succederà, ma io ci sono con tutto me stesso, qui e ora, per te". La presenza è amore che cura e può davvero tutto.

Storia tratta da: https://www.facebook.com/beatitlikebeckett/




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