• Dott. Stefano Manera

La Pasqua: momento di conoscenza

ho diretto un reparto intensivo per 1 mese e ieri l'abbiamo chiuso, abbiamo dimesso, "Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo. Diventando simile agli uomini".


S.Paolo (Fil 2,5-7) ci invita ad avere gli stessi sentimenti di Gesù, così che anche noi saremo chiamati a vivere la nostra kenosi (κένωσις, kénōsis) e a svuotarci di noi stessi.


Possiamo realmente svuotarci di noi stessi solo attraverso l'amore, svuotarci per dare, a non trattenere nulla per noi. Questo è il movimento che caratterizza l’amore. Svuotarci di noi stessi è l'autentico obiettivo della spiritualità.


L'universo è amore, il battito del cuore è amore, la vita è amore. Il significato biblico della kenosi è il non trattenere nulla per sé, accettando liberamente di annullare il proprio Ego. E' l'Ego che ci rende umani e limitati, è l'Ego che ci impedisce di lasciare andare e di ricongiungerci quindi all'Assoluto di cui facciamo parte.


Questo istinto potentissimo di auto-affermazione è nascosto in tutti noi, ci perseguita. Ci sono persone tormentate perché non sono quello che vorrebbero, devastate dall’invidia, annullate dal senso della loro inferiorità, ubriacate dal senso della loro superiorità.


Il Maestro Gesù compie interamente il cammino umano, vivendo l'esperienza mistica della trasfigurazione del Tabor dove, seduto in uno stato meditativo, percorre tutti i livelli di coscienza arrivando al ricongiungimento con l'Assoluto (निर्वाण, nirvāṇa) e mostrando a Pietro, Giacomo e Giovanni il percorso di elevazione dello Spirito.


Siccome la nostra auto-affermazione è poderosa, l’auto-negazione deve essere radicale. Il Passaggio, la Pesach, avviene infine liberandosi delle spoglie umane, eliminando il proprio Ego, simbolicamente morendo sulla Croce, con le braccia aperte come gesto ultimo e totale di Amore, la testa rivolta alle più alte sfere celesti e i piedi alla terra, con un vero e proprio slancio di elevazione.


Così, come accetto di annullare il mio Ego, risorgo a nuova Vita.


Non solo resurrezione dopo la morte, ma quel vivere già con spirito risorto (rinnovato) che è proprio del vivere nell'amore. L’uomo che vive la kenosi del proprio ego entra in comunione col tutto.


E' il gesto più coraggioso e difficile di tutti e richiede un lungo percorso di consapevolezza, di conoscenza (γνῶσις, gnòsis), di responsabilità e anche di dolore, in cui la meditazione assume un ruolo di protagonista assoluto.


Questo è uno dei significati più profondi della meditazione: più svuoto il mio ego e più conosco.


Ecco che la Pasqua diviene il Passaggio necessario per eliminare tutto ciò che non ci permette di elevarci verso i più alti livelli di Coscienza.


Buona Pasqua a tutti!


(c) Stefano Manera




1. La deposizione del Cristo (Caravaggio - Pinacoteca Vaticana)




2. Il Maestro Gesù trasfigurato sul monte Tabor (Movimento dei Ricostruttori di Torino - sala di meditazione)

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