• Dott. Stefano Manera

I batteri e la teoria del Terreno

Aggiornato il: gen 5



Louis Pasteur ammise sul suo letto di morte che Claude Bernard aveva ragione.


Claude Bernard, professore alla Sorbona e membro della Academy of Science, sosteneva che il “terreno” era tutto. Nessuno dei due, Bernard, un fisiologo e Pasteur, un chimico, negava l’esistenza di microrganismi. La questione è come gli organismi si comportano e se invadono dall’esterno o se sono essenzialmente delle forme di vita che si comportano in modi diversi a seconda delle circostanze, organismi che potrebbero non essere patogeni in alcune condizioni.


Il punto cruciale, che mi pare essere oggi del tutto evidente, è che i microbi cambiano a seconda dell’ambiente in cui esistono (TEORIA DEL TERRENO). La scuola di medicina che deriva da questa teoria accetta il pleomorfismo, piuttosto che la visione statica dei microorganismi che è prevalsa per tutto il XX secolo.

Il medico francese Antoine Bechamp riteneva che la malattia iniziasse sempre dall’interno e che le condizioni all’intero del corpo siano la causa di come i microbi si adatteranno al “terreno” stesso.


Le condizioni fisiologiche non sono che un derivato dei processi pleomorfici: cambia il terreno e cambiano anche sintomi e malattia.

In poche e semplici parole, la MALATTIA è sempre preesistente rispetto all'infezione batterica. Per fare un esempio molto attuale: un’infezione da Streptococco non si contrae a causa dello Streptococco, ma lo Streptococco (abituale commensale delle nostre vie aeree superiori) diventa virulento poiché il terreno sottostante si è alterato. Lo stesso vale per l'Helycobacter Pylori, per la Candida e per moltissimi altri microrganismi considerati patrogeni.

E' pertanto sempre fondamentale curare il terreno, poiché i batteri sapranno benissimo ritrovare l'equilibrio. Del resto, la guerra contro i batteri è perduta in partenza, lo sappiamo molto bene. Nel corpo per ogni cellula abbiamo dieci germi; sono nell’intestino, nella bocca, negli occhi, sulla cute, sono dappertutto, quindi abbiamo miliardi di germi che invece di farci del male ci aiutano a fare delle cose che il nostro organismo non saprebbe fare. Questi miliardi di batteri (molto più numerosi delle cellule che compongono il nostro organismo) sono il MICROBIOTA, cioè la flora di germi commensali che mangia con noi e che vive con noi, che serve al nostro organismo.

Quindi in microbiologia ci vuole un’assoluta revisione della teoria di Pasteur e bisogna che si sappia che i germi non sono un male, ma che lo possono diventare se il terreno diventa adatto alla loro trasformazione.


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